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Agitatore starter birra - seconda versione

Dopo la prima versione dell'agitatore dello starter (soluzione di estratto di malto e lievito) ecco una seconda versione che ovvia al problema di dover costruire una scatola che contenga il tutto. Come nel caso della prima versione si tratta di un agitatore magnetico, ovvero il motore principale, costituito da una ventola per computer è collegato magneticamente all'elemento agitante vero e proprio che è costituito da un oggetto di lega di ferro (in questo caso acciaio inossidabile).

Materiale necessario:

Procedimento

Per evitare di costruire una scatola abbiamo deciso di usare come supporto la stessa ventola che funge da motore portante. Per evitare di farci male alle dita toccando incautamente la ventola che gira nella parte posteriore abbiamo fissato la griglia metallica di protezione che originariamente era fissata nella parte anteriore.

Ventola di un alimentatore per PC

La ventola è stata riciclata da un alimentatore per PC rotto. La parte esposta all'esterno ha una grata metallica che riutilizzeremo spostandola sull'altro lato. Come potete vedere la ventola ha tre fili, il filo bianco serve ad informare il computer del numero di giri della ventola (sensore tachimetrico) per poterne regolare la velocità. A noi non serve e collegheremo l'alimentatore da 5 Volt direttamente al filo rosso (+) e a quello nero (-).

Altro lato della ventola Ventola Ventola

A sinistra la ventola vista dall'altro lato, quello che alla fine del lavoro sarà il lato rivolto verso il basso. Al centro e a destra altre foto della ventola da varie angolazioni. Prima di utilizzarla si è resa necessaria la pulizia dalla polvere che si era depositata sulle pale. Allo scopo abbiamo utilizzato un compressore, ma basta anche un pennelo.

Agitatore assemblato Agitatore assemblato Agitatore assemblato

Ed ecco il prodotto finito. Abbiamo preso la parte superiore della custodia di un CD musicale, abbiamo ritagliato con la mola una porzione esattamante uguale alla superficie della ventola e l'abbiamo piazzata con quattro viti autofilettanti usando una rondella per distribuire meglio la pressione di serraggio. Il nostro agitatore è finito. Abbiamo avuto un po' di fortuna perchè il magnete ha uno spessore abbastanza contenuto e non è stato necessario mettere degli spessori fra il plexiglass e la ventola (sarebbero bastate altre quattro rondelle di metallo). Essendo il magnete molto vicino al plexiglass e quindi molto vicino anche alla graffetta che funge da agitatore introdotta nel contenitore dello starter, l'attrazione magnetica è molto forte, questo genera un certo attrito all'interno fra graffetta e vetro e tanto basta a mantenere la ventola ad un regime di giri accettabilmente basso impiegando un alimentatore da 5 volt.

Note varie:

  • Il magnete è stato spezzato a metà per ridurre l'ingombro e l'abbiamo attaccato con una colla tipo bostik superchiaro.
  • E' possibile farne un modello totalmente impermeabile mettendo un coperchio di plexiglass o altro materiale anche sotto (al posto della grata metallica) e sigillando il tutto con sigillante siliconico.
  • Se si vuole ridurre ulteriormente la velocità della ventola occorre abbassare la tensione dell'alimentatore, con uno o più diodi in serie (ogni diodo abbassa la tensione di 0,6 Volt)
Agitatore assemblato Agitatore assemblato con caraffa Agitatore assemblato con caraffa

Questo è il nostro agitatore completo con la caraffa di prova piazzata.

Possibili migliorie al progetto

Tenendo conto che non è necessario che l'agitatore funzioni per tutto il tempo di preparazione dello starter si pottrebbe collegare un temporizzatore che lo attivi ad intervalli regolari. Questo si può fare sia con un temporizzatore commerciale che autocostruendolo, magari partendo da una base come arduino, una scheda con processore programmabile che sarebbe anche in grado, utilizzando una uscita PWM (presente sulla scheda stessa) adeguatamente bufferizzata, di controllare la velocità dell'agitatore magnetico.

     
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