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Maturazione della birra Fasi di produzione della birra
Contesto di lettura

Fasi di produzione della birra - Degustazione

Contesto di lettura

Premessa

Dopo la fase di produzione, dopo aver aspettato con ansia la maturazione ed aver stappato in gran segreto la prima bottiglia per verificare il risultato finale senza rischiare gli insulti di parenti e amici, in caso di prodotto decente siamo arrivati al momento della presentazione del nostro capolavoro. Presi dalla smania di propinare l'intruglio agli "infedeli" che sicuramente non vi hanno risparmiato prese in giro per tutto il tempo dell'opera, possiamo correre il rischio di invalidare il tutto non rispettando alcune delle più semplici regole per proporre "il capolavoro".

La degustazione della Birra

In funzione del tipo di birra che avete prodotto occorre servirla alla temperatura più opportuna. Abbiate anche cura di non sbattere la birra e non esponetela al sole o a fonti di calore durante la conservazione e il trasporto. Se la trasportate abbiate almeno cura di farla riposare qualche ora prima di servirla, per dare tempo al fondo di depositarsi.

 

Ovviamente durante la degustazione anche la giusta compagnia gioca un ruolo determinante.

Scrivere come degustare una birra meriterebbe sicuramente una trattazione a parte per fare in modo di riuscire a toccare tutti gli aspetti di questo affascinante ma vasto argomento.
Come è intuibile questa pagina non vuole e non può compiere un lavoro di questo tipo. Possiamo però parlare dei punti fondamentali per una corretta degustazione in modo tale che ognuno, nel proprio piccolo, possa con criterio analizzare gli aspetti principali delle proprie, e altrui, creazioni.
Innanzi tutto inizio con lo sfatare due luoghi comuni indotti dal marketing pubblicitario nell'immaginario collettivo, ovvero che la birra va bevuta ghiacciata e direttamente dalla bottiglia.
La birra non va mai bevuta ghiacciata perché il freddo anestetizza le papille gustative della bocca rendendo impossibile coglierne gli aromi e le fragranze. Non è bene neppure che sia bevuta direttamente dalla bottiglia perché così facendo non si da alla birra il modo di respirare e di spandere a pieno i propri aromi.
Questa precisazione, semplice ma essenziale, mi da anche modo di analizzare subito l'aspetto delle temperature.
Per gustare e degustare a pieno una birra occorre che questa sia servita alla temperatura adatta per spandere a pieno le proprie potenzialità. Ovviamente la temperatura corretta varia da stile a stile e quindi da birra a birra.
In linea di massima però possiamo orientarci con la seguente tabella:

Stile di Birra

Temperatura in °C

Pils – Lager –Blanche – Light- Helles

6 - 9

Bitter – Ale – Stout

8 - 10

Strong Ale – Scotch Ale

12

Abbey

13

Barley Wine

16


Come possiamo notare dalla tabella vale la regola di massima che più una birra ha grado alcolico più la temperatura a cui va servita aumenta.
Altro particolare sul quale facilmente si rischia di scivolare è quello relativo alla scelta del bicchiere giusto.
Di norma per ogni stile di birra esiste un preciso tipo di bicchiere che è adatto per la degustazione. La forma dei bicchieri è studiata appositamente per abbinarsi alle diverse esigenze dei diversi stili di birra. Esempi di questo tipo sono il classico boccale di vetro spesso in cui vengono servite le lager che è fatto così per disperdere il meno possibile il freddo e conservare la freschezza della birra oppure i bicchieri con un ampia coppa nei quali solitamente vengono servite le birre rosse sono fatti in quel modo per permettere agli aromi, contenuti in quel tipo di birra, di spandersi liberamente nell'aria.
Tutti questi accorgimenti e diversificazioni male si conciliano però con una "semplice" degustazione casalinga; l'unico fattore veramente importante da considerare è che il bicchiere adibito alla degustazione sia di vetro trasparente e pulito con prodotti inodore evitando anche l'utilizzo del brillantante che ha un effetto negativo sulla persistenza della schiuma.
Una volta che si è scelta la birra alla giusta temperatura e si ha il bicchiere non rimane altro che versarla. Anche per versarla occorre avere qualche piccolo accorgimento: tenendo la bottiglia in posizione orizzontale iniziamo a versare la birra mantenendo il bicchiere a 45° per evitare l'effetto "splash", mano a mano che il bicchiere incomincia a riempirsi andiamo a raddrizzare il bicchiere per permettere alla birra di formare il caratteristico cappello di schiuma.
A questo punto incomincia la degustazione vera e propria: per prima cosa si effettua un esame visivo del prodotto , si considera il colore con le sue tonalità e i riflessi che assume, la limpidezza o l'opalescenza e la persistenza, la densità e la qualità della schiuma.
Analizzati questi fattori si può passare all'esame olfattivo della birra. In questa fase è importante, avvicinando il naso al bicchiere, cercare di identificare i profumi offerti dalla birra nel minor tempo possibile per non dare il tempo alle mucose nasali di assuefarsi all'odore e quindi di non rilevarlo più.
I sommelier in questa fase riescono ad identificare fino a tre livelli di profumo, precisamente si suddividono in : profumo dominante (che sono i primi che vengono percepiti), profumi secondari (che vengono percepiti al calare dei dominati) e profumi di fondo (che subentrano ai secondari).
Tutti i profumi appartenenti ai vari livelli formano il cosiddetto "bouchet" di profumi.
Anche in questo caso per una degustazione casalinga non è importante essere troppo tecnici, il consiglio che do io è quello di concentrarsi su profumi base della birra come l'odore di malto (o di un particolare malto), l'odore del luppolo e infine quei particolari sentori che ci riportano alla memoria odori di piante o di frutta.
Terminato anche l'esame olfattivo si passa, finalmente, all'esame gustativo. Nell'esame gustativo occorre analizzare la birra in termini:

Per analizzare in maniera corretta tutte le tipologie di gusto di una birra occorre assaporarla con calma avendo cura di "sciacquare" ogni angolo della bocca in modo da attivare ogni recettore gustativo (come si sa il dolce viene percepito sulla punta della lingua, l'amaro sulla parte posteriore vicino alla gola, il salato sulla parte anteriore laterale e l'acido su un'ampia parte centro laterale).
Di seguito riporto un esempio di possibile scheda di degustazione con le principali voci di valutazione:

Schema degustazione birra

Una volta ultimata la valutazione tecnica della birra rimane un ultimo aspetto da valutare, forse il più importante, ovvero quello che molti esperti definiscono il "sesto senso".
Il "sesto senso" non è altro che l'appagamento che una birra è capace di dare nel momento stesso in cui è bevuta; la capacità che trascende le pure valutazioni tecniche e che fa nascere il desiderio istintivo di berne un'altra. Questa sensazione è la migliore che una birra possa generare ed è , secondo l'opinione di chi vi scrive, il vero metro di successo di una birra e di chi quella birra l'ha prodotta.


     
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