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Sanificazione dell'attrezzatura per birra casalinga

La sanificazione

Il processo di sanificazione, a differenza di quello di pulizia, si applica a ciò che non vediamo: i batteri.
Se infatti per la pulizia ci potevamo accontentare di un esame "visivo" che rilevasse la non presenza di residui sulla nostra attrezzatura per quanto riguarda la sanificazione dobbiamo attenerci scrupolosamente all'utilizzo di particolari prodotti battericidi.
Va precisato che sanificare ha un significato diverso da sterilizzare. Infatti la sanificazione non prevede l'eliminazione totale delle contaminazioni (come abbiamo già detto in precedenza non dobbiamo compiere un'operazione a cuore aperto) ma prevede l'eliminazione solo di quei batteri che potrebbero risultare dannosi per la birra.
Un'altra precisazione che è bene fare è che la sanificazione, a differenza della pulizia, deve essere eseguita poco prima che il mosto venga in contatto con la nostra attrezzatura per non dare il tempo ad eventuali batteri di ricontaminare il tutto (quindi non pensate di portarvi avanti con il lavoro sanificando l'attrezzatura il giorno prima).
Infine tenete a mente che tutti i prodotti che andrò ad elencarvi hanno principi attivi, chi per un verso chi per un altro, che possono provocare ustioni o danni ad occhi mani o vie respiratorie se non usati con la giusta attenzione e con le giuste proporzioni (per cui come si dice qua in romagna: occhio!).

Pulizia e sanificazione Un esempio di sanificante molto utilizzato nella birrificazione casalinga: lo Iodophor Iodophor


I principali prodotti che il mastro birraio casalingo adopera per tenere sotto controllo il livello batterico sono:

Iodophor:
E' una soluzione di Iodio e acido fosforico molto utilizzata dagli homebrewer di tutto il mondo poiché richiede un tempo di contatto con il materiale da sanificare di soli 2-3 minuti. Molto concentrato se ne utilizzano 5 ml in 10 litri di acqua fredda. Il suo grande vantaggio rispetto ad altri disinfettanti è che se usato in proporzioni adeguate evapora direttamente dalla soluzione al gas, e quindi non lascia alcun residuo. Il mio consiglio è comunque quello di risciacquare con acqua fredda dopo l'applicazione (fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio).

Perossido di idrogeno:
Il perossido di idrogeno è più comunemente noto come acqua ossigenata, per disinfettare si utilizza in misure che vanno dal 3% al 6%. Non richiede risciacquo ma ha un rapporto costo/prodotto relativamente alto.

Acido peracetico:
L'acido peracetico è un potentissimo agente ossidante e comburente nonché un potente agente antisettico e antibatterico, attivo a concentrazioni anche minori dell'1%. Durante il suo utilizzo la molecola si scompone rilasciando acido acetico e acqua ossigenata. Viene comunemente utilizzato nei birrifici professionali mentre più raramente in ambito casalingo causa la più impegnativa gestione (basti pensare che l'acido peracetico concentrato è corrosivo).

Metabisolfito di potassio:
Il metabisolfito di potassio è un comune additivo del vino o del mosto di norma serve a prevenire la crescita dei microrganismi e agisce come potente antiossidante, proteggendo il colore e i delicati profumi del vino. Non ha però un'estrema efficacia come sanificante e si utilizza miscelando 3-4 cucchiaini in un litro di acqua fredda. Non necessita risciacquo.

Chemipro:
E' un potente detergente che contiene cloro attivo e si presenta sotto forma di polvere. Si prepara versando 10 gr di prodotto in 10 litri di acqua calda (circa 50° C) si lascia a contatto per 10-15 minuti e poi si risciacqua abbondantemente con acqua fredda.
Ipoclorito di sodio: la soluzione al 5% in acqua dell'ipoclorito di sodio è nota come candeggina o varechina è un sanificante molto economico che si trova facilmente in commercio poiché molto usato per la pulizia della casa. Si utilizza versando un cucchiaio di candeggina in 10 litri di acqua e lasciando a contatto con l'attrezzatura per 20-30 minuti. Necessita poi di abbondante risciacquo con acqua calda.
Amuchina: sempre a base di ipoclorito di sodio l'Amuchina differisce dalla semplice candeggina in quanto ad odore, meno forte ed invadente. Per sanificare si utilizzano 20 ml di Amuchina in 1 litro di acqua e si lascia a contatto per 20-30 minuti per poi risciacquare abbondantemente. Di facile reperibilità (basta avere l'accortezza di non prendere la versione da farmacia che è un semplice disinfettante) ha un costo abbastanza alto se paragonato alla quantità che ne va utilizzata per ogni litro.

Di seguito riportiamo un video illustrativo sulla sanificazione dell'attrezzatura:

 


     
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